giovedì 12 luglio 2012

Une vi(ll)e très agréable.

Insomma, ricapitolando:

"Seguo un corso alla Sorbonne":

- Il professore non è bello, di più. Non è figo, di più. Non è simpatico, di più. Uno dei neri più carismatici, attraenti, dinamici che abbia mai visto. Con quegli occhiali che gli danno il giusto grado di 'uomo accademico' e sti fottuti denti bianchi che di prima mattina ti uccidono gli occhi di bellezza. Credo sia gay.
- La mia amichetta di banco è un'ebreuzza. In realtà lo è la madre, lei non so, ha questa catenina importante con la stella, ma di più non chiedo. Il padre è italiano, lei ha vissuto in Spagna, poi in Argentina, poi in Iraq, ed infine in America, a Boston. Ha 22 anni ed è sposata. Non ha una vita sociale, non esce mai. E' tipo troppo strana. Parigi per lei è Marte. Il mio obiettivo è quello di farle fare una cazzata delle mie entro il 31 luglio. Pian piano... Ci sto lavorando.
- Il corso è di cinque ore al giorno. L'ora di fonetica è divertentissima perchè stai con i cuffioni, il microfono e passi tutto il tempo a registrare cazzate. Ogni tanto metto pausa per sentire le americane che si sforzano di fare le francesi, e rido sotto i baffi. Torno alle 16 e poi devo fare i compiti. Domani ho una verifica e ancora devo  cominciare a studiare. Vaffanculo.
- Le americane sono stupide, la svedese è piccolina e con la vocina, l'autraliana ha una personalità talmente forte da far paura a tutti, l'australiano è tutto mechato, il polacco fa ridere, il colombiano gioca a recitare una parte fra l'hombre caliente e l'homme fatal, gli spagnoli sembrano la brutta copia degli italiani.


"Vivo alla Maison de l'Italie":

- La metà delle persone che la abitano sono italiane. Cercano di mischiare un po'. Marocchine, brasiliane, svedesi. E infatti a cena si parla in francese.
- Il 98% degli italiani sono ricercatori.
- L'1% lavora per delle compagnie francesi (ovviamente in ambito informatico-scientifico)
- L'1% studia materie umanitstiche.
- L'altra sera un fisico spiegava ad un chirurgo l'esperimento che aveva fatto quella mattina, che si sarebbe legato in futuro alla fisica biomedica, per combattere il cancro.
- Quando mi chiedono cosa faccio quasi mi vergogno, perchè nemmeno ho cominciato e sicuramente io non salverò vite.


"Ho un petit ami":

- E' nero, è bello, parla tante lingue.
- Mi manda i messaggini tutte le sere ed è molto dolce. Oserei dire troppo, ma non so. Mi sta bene così, alla fine.
- Ieri mi ha chiamato. Io gli ho detto che costa troppo, e che in più non lo capisco bene, al telefono. Ma lui voleva solo sentire la mia voce. E accertarsi che domani vada con lui a scassarmi da qualche parte. Ovviamente.
- Quando siamo usciti la seconda sera mi ha portato in un discopub. Era una trappola, in realtà i suoi amici non sono mai venuti. A me questi posti fanno cagare, soprattutto perchè non so ballare e non si riesce a parlare come cristo comanda, che già per me qui è difficile. E invece mi sono divertita. Sono tornata alla maison alle tre e mezzo. Del pomeriggio.
Ha pagato tutto lui. Tutto. Cioè. L'entrata, il guardaroba, i trecento cocktail, e pure le sigarette. "Stasera sei libera, non pensare a nulla, al portafogli, alle giacche, al fatto che non sai ballare. Domani non hai nemmeno lezione. Non pensare a nulla, pensa solo a me, e alla tua libertà".
Beh, si, nice try. Mi veniva da ridere perchè sapevo esattamente quali fossero le sue intenzioni.
Però, insomma, sono stata con quel K che in un anno e tre mesi m'ha portato solo una volta al ristorante (e gli ho anche alzato dei soldi che non rivedrò mai più), e... Passare dal dover pagare tutto te al non doverti preoccupare di nulla è très agréable. Mi sta sul cazzo per principio, però, insomma, per una volta... E' stato un bel cliché da provare.


"Parigi costa caro":

- Gli affitti, i trasporti. Sì. 62 euro di abbonamento mensile, ma mi posso girare la fottuta Parigi in lungo e in largo, in mezz'ora sono ovunque.
- Per il resto, manco per niente. Forse mangerò come i criceti, ma con 40 euro di spesa io ci campo per dieci giorni.

Il sole è in alto fino alle 23, fa freddo e fa piacere, ci sono i cinema all'aperto, le donne stanno in giro da sole fino alle 3 di notte senza alcun problema e l'altro giorno hanno trovato un boa di tre metri nella Senna.

Ditemi voi come faccio, io, a tornare in Italia.  Il boa, cioè.
Nun se può, devo trovare una soluzione.

27 commenti:

  1. ma chi deve tornare in italia, tu o il boa?

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  2. Il bello è che nessuno dei due "deve". Però uno dei due ci tornerà.
    Spero tanto sia il boa.

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    1. la soluzione c'è. anzi, più d'una:
      ti trovi un lavoro lì, oppure
      vai a convivere e/o ti sposi con un autoctono e ti fai mantenere, oppure
      ti metti a rapinare banche, oppure......
      la quarta mi verrà in mente prima o poi

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    2. Ma io non voglio lavorare, qui. Io ci voglio studiare. Ma le iscrizioni sono già chiuse, cristiddio. Ma ti pare che i francesini si iscrivono all'universita ad aprile, ancor prima di fare la maturità?
      Ho ancora due settimane per trovarmi un riccone.
      M'è venuta l'ansia anche quando a 14 anni rubai un'arancia, figuriamoci la rapina...*

      Aspetto con ansia la quarta.

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    3. scappiamo io e te
      e si fotta la francia.

      no, eh... vabbé, lo sapevo... penso meglio, penso...

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    4. Ahahah... Guarda, ci starei anche, ma...
      Ndo me porti? A Fregene???
      Guarda che se non è Francia dev'essere meglio.

      Tipo... Norvegia. O Canada. O Islanda.
      Vedi tu.

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    5. se ridici islanda, ti cacci nei guai, ragazzì. e pure molto seri.

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    6. Oddio... E perchè mai?

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    7. perché passo a prenderti. e ti porto via.

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    8. Se mai un giorno impazzirai, e deciderai di andare a finire lassù, sei OBBLIGATO a prendermi e portarmi via (e non cito Vasco Rossi, ma Ammaniti).

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    9. E poi, voglio dire:
      Sigur Ros.

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    10. ma ti pre che citavo altro che ammanniti, io? :-)
      guarda che lo faccio davvero. non pensare di cavartela con meno, tu.

      sigur ros
      gus gus
      emiliana torrini

      serve altro? :-P

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    11. Certo, certo!

      E no, se ci aggiungi Bjork non serve veramente altro.

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    12. ecco, su bjork possiamo anche soprassedere però... :-)

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  3. non ci tornare.
    proprio devi?
    che sfiga...
    ah, sarò a parigi a fine agosto con il maritino... mi faccio portare a Disneyland per il ventesimo (di Topolino & company, mica il mio...), mi dici un posto carino ma non esosissimo dove mangiare in quel di Paris?

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    1. Prorio devo...
      Comunque non so... Se ti piace la cucina ebraica ho il luogo giusto che consiglio a tutti con annessa pasticceria tipica di fronte, e il quartiere è molto bello.

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  4. non tornare che qua non c'è nulla.
    tornarci solo per le vacanze.
    :)

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  5. Per adesso sei ancora in una situazione di campo scuola.

    Io mi sono perso con la storia del boa: era dell'amico-pago-tutto-io o un boa vero e proprio modello alligatore nelle fogne di Neva Iorc?

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    1. Perchè è una situazione da camposcuola?
      Certo, sì, l'ambiente è protetto, ho una camera e vivo con altra gente, ma... Parigi è la stessa.

      Ma certo che è un boa vero, simpaticone! L'hanno ritrovato una settimana fa circa.

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    2. Perchè è cosi..zero responsabilità, tutta vita d assaporare ecc ecc.
      Sei in Orgasmus.
      COntinuo a ribadire il mio odio per gli infilabaguette.

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    3. Beh, niente responsabilità un cazzo. E' la vita che farebbe qualsiasi studente fuorisede, anche in Italia. Solo che a Parigi.
      Studio per metà giornata, qualche centinaio d'euro al mese che ti passano i genitori, arrangiarsi come meglio si può. Questo è quello che faccio. Solo che invece di essere una fuorisede calabrese che va a studiare a Padova, sono una fuorisede romana che studia a Parigi. Direi che la differenza sta solo nella bellezza.

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    4. Facciamo che allora io ho sbagliato tutto ad andare a vivere da solo a 22 anni e dovevo andare a fare lo studente fuorisede a Las Vegas?!

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    5. E certo. Vuoi mettere. Tu a Roma mica sei un fuorisede. E' diverso, quando scegli la città nella quale vuoi viere. Tutto diverso.

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  6. Sì, devi trovare una soluzione.

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  7. è vero, gli spagnoli sono la brutta copia degli italiani.
    Ed è un tutto dire...

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