lunedì 17 settembre 2012

Ssssh.


E' tornato. Dopo anni.
E' stato sempre con me. Per anni.
Mi ha cresciuta, mi ha dato la sua forma abbracciandomi, mi ha baciato. Ha aspirato un soffio dentro di me, non me l'ha più ridato. Quel soffio me l'ha tolto dalla gola, scaldando la laringe, raffreddando i suoi muscoli.
Mi ha mordicchiato le orecchie, rendendomi sorda. Mi ha accarezzato la fronte, azzerando meccanismi e ricordi, instillando della concentrazione.
Ha incrociato le sue mani con le mie, ha trasferito magie dalle sue unghie alle mie. Io grazie a lui, con queste mani ho fatto delle belle cose.

Poi mi ha lasciato. Se n'è andato e mi ha lasciata sola, con le sue benedizioni. Senza foglietti illustrativi. Senza poter leggere quella lista infinita di effetti collaterali.
E allora io rimanevo con lui tutto dentro di me, e nulla di lui tutt'intorno. E non era più come prima, ed era spaventoso.
Non può funzionare così. Non si è pronti a cose del genere.

Ma ora. Ora è diverso. Ora non ho paura di niente. Perchè lo so che non c'è niente da cercare, intorno. Il mondo è una piccola scatola vuota. Quella finta dignità che mascherava orgoglio l'ho buttata via. Probabilmente il suo passaggio negli anni della formazione lasceranno sempre delle orme nel mio modo di parlare ed esprimermi, ma non nel mio modo di volere ed ottenere le cose. Di ottenere lui.

Ho trovato i suoi indirizzi. I posti che frequenta.
E io una notte che mi è parso di sentirlo, l'ho seguito.
Mi sono messa addosso la mia Opel, non ho acceso la radio. Ho abbassato il finestrino, cercando il primo vento freddo di settembre.
E l'ho visto. Come in un flash. Da viale dell'università, salendo verso gli archi di Termini. Quella luce che li irradia, i pioppi a disegnare i confini di una larga distesa di cemento. Era bellissimo. Lo rincorrevo di spalle. Lui si è accorto di me, si è girato, mi ha guardata negli occhi. Una scintilla mi ha trafitto il cuore.

"Tu. Tu sei l'unico in grado di farmi piangere per Roma. Tu sei l'unico dal quale mi lascerò picchiare ed accarezzare sempre. Tu mi hai lasciata. E io ti sto lasciando. Ma io ora, qui, davanti a queste luci, dietro a questo muro di treni, io ti supplico di non abbandonarmi. Vieni con me. Tu lo puoi fare. Sbagliai, e lo sai. Ti ho frainteso in tutti questi anni. Ho provato a maledirti quando ancora eravamo vicini, e tu m'hai fatto male. Me l'hai fatta pagare, e io ho superato tutte le tue prove.
E ora io ti merito. Non importa con chi tu sia. Io sarò sempre la tua amante, io ti dividerò sempre con altri ed altre, ma sarai solo mio. Io sarò tua e di nessun altro."

Lui non pronuncia nulla, come sempre. La sua mano è sulla mia guancia, il suo vento mi sussurra che non litigheremo più. Che verrà a Trieste con me.
Si volta. Scompare dentro ad un angolo di buio.  Scompare in un suono di clacson prolungato. Una macchina dietro di me. Ed io mi ritrovo ferma in mezzo alla strada.
Spingo sull'acceleratore e continuo a cercarlo.

Lo ritrovo dopo ore. In una stanza. Mentre ero sdraiata a letto, mentre ero stanca, perchè la notte non s'era arrestata un attimo. Mi ha parlato in ogni istante, mi ha buttato addosso flussi di parole inconstrastabili.
L'armosfera si inonda di un argento fresco. La finestra si lascia guardare, ma non oltre. Una cornice di un quadro, un quadro dorato. Non c'è profondità. Non c'è un fuori. Fuori non c'è nulla.
La mattina arriva, e la notte smette di parlare all'improvviso. Ma io non me ne accorgo, cullata dall'odore di una pelle. Lui. In quel corpo, in quelle spalle sulle quali poso le mie labbra, in quella schiena dentro la quale nascondo gli occhi. Sulle mie mani avverto dopo tanto tempo quella magia che mi aveva stregata. Un marmo liscio e caldo mi riporta alle nostre mani intrecciate di secoli fa.
Tutto sembra immobile. Mi sembra di essere dentro una goccia di rugiada. La testa è leggera, e dentro di lei lui mi dice che stiamo facendo l'amore, che lui mi rivuole con sè e mi ama come prima, e che anche quando mi farà male, io saprò sopportarlo, perchè ora abbiamo pareggiato i conti, ora non potrò più tradirlo. Ora sono forte come lui. E mi dice che per farsi perdonare si sta lasciando condividere. Quella sorta di amore fermo, immobile, d'atmosfera, lo stiamo facendo in tre.

Il calore di quell'istante. Delle braccia lontane da me, nascoste, che rollano due sigarette. Il rumore di lente dita su una cartina. Il rumore ovattato della lenta lingua sulla colla. Un click infuocato. La carta che si consuma. Una mano che si avvicina alla mia, altre scintille, una sigaretta che è mia. Dei minuti che parevano ore, un mantra fatto di piccoli suoni leggeri e ordinati, nitidi. Una nenia che è in realtà senza suono e senza dolore.
Bacio la sua pelle. Poi mi lascio penetrare dalla prima boccata di quel fumo, l'ennesimo di quella notte, il primo con lui fra di noi.
Altri polmoni si alzano. Si abbassano in contemporanea ai miei.
Poi una voce, che viene da lontano. La mia voce preferita, più della sua.

"...Questo, Arianna... Questo è stato un silenzio. L'hai sentito? "
Sorrido. Scopro gli occhi dalle sue spalle. Ora vedo un corpo in carne ed ossa, una nuca contornata dai suoi lunghi capelli.
Lo so. Me l'ha detto stanotte mentre ti raggiungevo. Me l'ha detto ora, che mi avrebbe perdonata. Che sarebbe tornato. Me l'ha detto, che mi avrebbe regalato qualcosa di sè, con te.

Il mio silenzio. Il mio silenzio sereno, quello che non trovavo più da anni. Quello in grado di rendermi una persona migliore, di farmi concentrare, di farmi amare.

Il silenzio, finalmente è tornato e non mi fa più male. 
Un silenzio che mi accompagnerà in grandi cose, e che sarà le mie più grandi cose mai create.
Ssssshhh.

42 commenti:

  1. bellissimo.
    tu scrivi dannatamente bene.

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    1. Mmmmmh.
      Carciofo.

      (Non me lo dire più che mi imbarazzo, che poi se dici non è vero pare che fai la modesta, se dici è vero te la tiri a raffica. E io mi faccio i problemi, quindi dirò cose random, tipo Carciofo).

      Carciofo spiedino lo stendino. Tavolino, tavolino e grigliata di verdure se poi non sabbia e dito in culo.

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    2. Carciofo carciofo carciofo carciofo. Che belle le parole dimenticate. Poi tra un po' è pure stagione, e magari ne parla anche il k.

      (bello il silenzio, quando ci stai bene)

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    3. Ahahahah... Guarda, io ormai mi baso sui suoi post. Se k non scrive di carciofi vuol dire che non è ora di carciofi. E io non comprerò carciofi. Noi tutti non compreremo carciofi. Il mercato dei carciofi subirà grosse perdite.

      K, sii clemente che già c'è la crisi. Per favore, scrivi sui carciofi.

      (Speriamo che duri.)

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    4. Poi mi spiegherete sta cosa del carciofo, che io me la so persa...Si sta come d'autunno, sui blog, i carciofi.

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    5. Ma come! Più chiaro così! E direi anche che ti stai integrando benissimo.

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    6. mi associo, carciofo,
      Bello!!

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    7. "e l'aria della sera ormai carciofa"

      ecco, direi che ora ci siamo
      :-)

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    8. Bella all'aria, bello il k.
      Bellini che siete!

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  2. ho un cd speciale.
    è vuoto, senza tracce audio.
    a volte lo metto su: cuffie, e volume al massimo.
    copre tutto, tranne il battito.
    mi chiedo come suonerebbe su vinile.

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    1. Dicono che il vinile abbia un suono superiore, a suo modo. Il suo, appunto.
      Non credo andrebbe bene.

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  3. Bello. Mi è piaciuto.
    Ma non ti scaldare ora, rebibbiese.

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    1. Mannò, mannò. Non mi scaldo. Con la bora alle porte poi.

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    2. Tutti a Triste a rompete er cazzo venimo. Tutti.

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    3. E viecce! Nun t'aregge! Guà, che occhio da trota morta che c'hai! Viecce!

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    4. Verrò. Solo per mangiare frittura di pesce. Che tanto te la cosa piu divertente che puoi farci è metterla nelle mutande.
      Che spreco.

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    5. Mi sa però che io mi diverto di più se te la do in faccia, la frittura di pesce.
      Hai ragione, che spreco... Tutti questi pesci morti per te.

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    6. L'importante è che rimani la mia Rebibbiese dentro. Abbrava.

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  4. http://www.youtube.com/watch?v=w8VKg5ks0T4

    per te

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    1. E pensa che il film (libro, in realtà) avrei voluto vederlo.

      Signor k, così non si fa. Lei si sta facendo adorare, la smetta, su.

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    2. il libro è molto bello
      il film così così. evitabile.
      la canzone è la più bella del vascobrondi

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    3. A mia madre il libro fa cagare. Io mi fido di mia madre in quest'ambito. Anche se osa dire che Murakami è noioso e riempie troppo con dettagli di boiate e che "ma come cazzo ha fatto a inventarsi sti 'Little People'? Ma proprio non ha dignità?", (e per questo un giorno mia madre perirà all'inferno).

      E non cominciamo, la più bella ora (vado a periodi) è C'eravamo abbastanza amati, del nuovo album.

      "Con questi tempi è meglio non tenersi troppo lontani, in questi periodi neri spettacolari"

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    4. cara catastrofe, o un campo lungo cinematografico. senza se senza ma. :-P

      fai la prova. col libro. poi puoi dire se è meglio mamma, o se è meglio il K.
      e comunque, muraKami non si tocca. eccheccazzo.

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    5. Sì, anche cara catastrofe è una delle migliori. Subito dopo ci metto Lacrimogeni, però.

      Con mia madre tuttora, quando il discorso viene fuori, litigo pesantemente su MuraK. Le ho aperto il mio cuore prestandole Norwegian Wood e lei mi mandò 8 pagine di sms piene di stupide critiche. Non la perdonerò mai, sà.

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  5. Originale, questo post. Mi ha ricordato questo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/U_Turn_-_Inversione_di_marcia

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    1. Non l'ho visto.
      Ora le chiederò perchè, perchè il post gliel'ha ricordato. Forse per quella sorta di triangolo paradossale?
      (E se mi risponde: "no, perchè è un film di una noia mortale la cui pellicola merita di essere bruciata, cancellata, estinta" giuro che mi divertirò)

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    2. Quanto é prevenuta. Se lo fossi io, non dovrei mettere piede qui. Invece passo e rispondo. Il film é allucinante e parecchio preverso: ma il clima di sordida dipendenza da meccanismi psicologici cervellotici del suo post me l'ha fatto associare a quel film, visto solo il giorno prima. Non so se consigliargliene la visione. Più no che sì. Nonostante adori Sean Penn.

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    3. ...Sordida dipendenza da meccanismi psicologici cervellotici...

      ...Mi piace.
      (ci butterò un occhio e valuterò)

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  6. Ah, dimenticavo.Per come sono fatta il triangolo non é paradossale, é impossibile. Essendo drastica, se uno dei due tromba con una/uno altra/altro il terzo può essere solo un amico o un'amica. Accettare che uno trombi con altre o che una trombi con altri oltre che con te é quanto di più umiliante riesca ad immaginare. E l'amore non mi sembra c'entri molto, a quel punto. C'entra solo il trombare.

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    1. Beh... Forse il triangolo è un po' troppo, perchè comprenderebbe la presenza di un(')amante fisso/a. E allora no, non va bene. Ma, personalmente, quest'amore 'libero' può essere professato. Perchè lo ritiene umiliante? Al contrario, se una coppia riuscisse a liberarsi di questa gelosia monogama, ha idea di quanto si vivrebbe meglio e più rilassati?

      Che poi per me funziona così:
      Io e te stiamo insieme, ci amiamo. Siamo anche pochino strani (perchè la stranezza ci vuole).
      Io scopo e tu scopi. Non è detto in contemporanea. Non è detto insieme.
      Io ti dico con chi e tu mi dici con chi. E con i dettagli.

      L'importante è che sia pari. L'importante è che sia di tutti e due.

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    2. L'amore é un sentimento troppo totalizzante e coinvolgente per essere spartito con persone diverse. Quello é il voler bene, decisamente altra roba. Si vuol bene anche agli amici, per dire. O ai parenti. Ma si ama una persona sola. E se si tromba con altri, quello é solo trombare. Mi sembra lapalissiano. Quello che dice lei é morboso ed umiliante. Quindi, per me é impensabile. Ma se va bene a lei....

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    3. Come al solito lei parte in quarta credendo di aver capito già tutto, che l'idea che si è fatta sia inconfutabilmente verità.
      L'amore, almeno l'unico amore che concepisco io, essendo totalizzante, non ha bisogno di alcuna prova, di alcuna delimitazione.
      So che un giorno amerò una persona che già conosco. Un giorno la amerò, e allora vivremo come non mai e ci uccideremo un po' di giorno in giorno. E io so che per un po' questa persona potrebbe sparire per uno, due mesi. o anni. Uscire dal mio letto e non tornare per del tempo, senza nemmeno dirmelo, semplicemente scomparendo. E io so che un giorno scapperò anche io da lui. Per i motivi più disparati e inaspettati ed illogici. Perchè 'ero uscito a comprare le sigarette e il vento mi ha detto di volermi portare verso nord, e io l'ho seguito' (ci creda, è melenso, ma esistono persone così, che inaspettatamente non appaiono ridicole, e sembrano addirittura convincerti). Perchè siamo fatti così, entrambi. E va bene così. Non farebbe male, io aspetterò e lui aspetterà.
      Che sia morboso è vero. L'amore, proprio perchè 'totalizzante' non può definirsi equilibrato. Ma non credo debba essere umiliante, se il raporto è alla pari.
      E' che nessuno capisce che l'amore non è solo una persona che sta con te e fa le cose con te e vede solo te e ci sei solo te. C'è un compagno di viaggio. Una persona che accosta la sua vita alla sua, unendone solo una parte, quella dell'amore, della condivisione, la più importante, senza però poter annullare l'altra, la sua personalità, la sua natura, ciò per cui alla fine, diciamolo, ci si è innamorati, e di solito con una relazione 'normale' viene alterato.
      Ma appunto, questo è ciò che va bene a me, e solo con una persona che sia come me, di certo non affermerò mai che questo sia l'amore che ognuno dovrebbe provare. Sarebbe un suicidio, una tortura per molti.

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    4. Ah, se siete consenzienti entrambi, contenti voi contenti tutti. A me sembra un comodo alibi per trombare con chiunque capiti a tiro. Né più né meno come i conigli. Io, del coniglio, non ho niente, guarda un po'.

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  7. Persino squallido, aggiungerei. Ma ognuno fa la vita che crede.

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  8. Ah, a questo punto, é opportuno che veda il film. É l'emblema dell'amore secondo lei.

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  9. E quello non é amore, é solo complicità. La stessa che lega un gruppo di rapinatori, per dire.

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    1. Vorrà dire che l'amore è sopravvalutato, allora.

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    2. Bah, il suo rapporto mii ricorda tanto quello tra la Began e Berlusconi. Anche lei lo ama tanto e dice che é l'uomo della sua vita nonostante trombino con altri! Poi si raccontano i dettagli, naturalmente. É in "buona" compagnia, insomma. Io di quella compagnia e della sua credo di volerne fare a meno. Niente di personale, eh.

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    3. Con tutto il rispetto, ma certe volte mi sembra che voglia dilungarsi in critiche del tutto fuori luogo solo per il gusto di farlo. Ciò la rende stupida e petulante, alla lunga.

      Ma, niente di personale, eh.

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  10. Il luogo é precisissimo, direi. Le puttane mica le ho tirate fuori io.

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